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Versione solo testo - Camera di commercio di Alessandria, 25 luglio 2017
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Diritto annuale



Alessandria, 25 luglio 2017
Ultimo aggiornamento: 15.06.2017



Diritto Annuale e Diritti di Segreteria



DIRITTO ANNUALE


Contenuto pagina

 

Il diritto annuale è il tributo dovuto ad ogni singola Camera di Commercio da ogni impresa iscritta o annotata nel Registro delle imprese, e da ogni soggetto iscritto nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative, REA (a norma dell'articolo 18, comma 4, della legge 29 dicembre 1993, n. 580 come modificato dall'articolo 1, comma 19, del D.lgs. 15 febbraio 2010, n.23) per le finalità previste dall'articolo 18 della stessa legge n. 580/1993 e successive modifiche.

Tale articolo prevede che:

  • i soggetti iscritti al Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) e le imprese individuali iscritte o annotate nel Registro delle imprese sono tenute al versamento del diritto annuale in misura fissa;
  • gli altri soggetti iscritti nel Registro delle imprese sono tenuti al versamento del diritto commisurato al fatturato dell'esercizio precedente.

La trasmissione dell'informativa relativa al pagamento del diritto annuale, nel rispetto delle recenti normative sui temi della efficienza ed economicità dell'azione amministrativa, sarà inviata utilizzando esclusivamente il canale di invio tramite P.E.C. - Posta elettronica certificata - alla casella dichiarata dall'impresa al Registro delle Imprese.

Il mancato pagamento del diritto annuale impedisce il rilascio di certificati del Registro imprese (Cfr. art. 24, comma 35, della L. n. 449/1997, come modificato dall'art. 17 della L. n. 133/1999).Con la Nota del 30 settembre 2005, Prot. n. 0008929, il Ministero delle Attività Produttive ha tenuto a precisare che il blocco delle certificazioni deve essere applicato solo nell'anno successivo a quello per il quale non risulti effettuato il versamento del diritto annuale e non anche a fronte di un mancato versamento relativo ad annualità precedenti.

 

DIRITTO ANNUALE 2017

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota n. 0359584 del 15/11/2016 ha determinato gli importi del diritto annuale dovuti dai soggetti iscritti nel Registro delle imprese e nel REA a decorrere dal 01/01/2017.

Nota del MISE n. 0359584 del 15/11/2016. 

Il decreto del Ministro dello Sviluppo economico firmato il 22/05/2017 ha stabilito che le misure del diritto annuale 2017 tengono conto della quota destinata al finanziamento di tre progetti strategici del sistema camerale.

Alla luce di quanto sopra, all'importo del diritto annuale dovuto dovrà essere applicata, per la Camera di Commercio di Alessandria, la maggiorazione del 20%, stabilita dal Consiglio Camerale con deliberazione n. 1 del 10/04/2017.

La scadenza del diritto annuale 2017 è fissata al 30 giugno 2017, giorno che coincide con il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, differito con L. 225/2016 dal 16 al 30 giugno.  Il versamento potrà essere effettuato anche nei 30 giorni successivi maggiorando gli importi dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

Nota: è stata indicata la data del 30 giugno (in quanto modificata dalla Legge 225/2016) come scadenza ordinaria, nell'intento di semplificare gli adempimenti.  Si precisa che il Decreto ministeriale del 22 maggio 2017 consente alle imprese di versare, entro quella data, l'importo del 50% del 2014 e di provvedere al versamento del conguaglio (aumento del 20%) entro l'ultimo giorno dell'undicesimo mese dello stesso periodo d'imposta, ai sensi dell'articolo 17 comma 3, lettera b) del D.P.R. 435/2001 (entro il 30 novembre 2017).

 

Foglio di Calcolo - diritto annuale 2017

 

A supporto del versamento è disponibile il sito tematico, da utilizzare per il calcolo del diritto dovuto dall'mpresa (http://dirittoannuale.camcom.it ) Il sito, consultabile anche da smartphone e tablet, consente inoltre di procedere al pagamento online del Diritto Annuale attraverso la piattaforma Pago PA, iniziativa che consente alle imprese di pagare in modalità elettronica la Pubblica Amminstrazione.

 

DIRITTO ANNUALE 2016

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota n. 0279880 del 22/12/2015 ha determinato gli importi del diritto annuale dovuti dai soggetti iscritti nel Registro delle Imprese e nel REA a decorrere dal 01/01/2016; su tali importi dovrà essere applicata per la Camera di Commercio di Alessandria la maggiorazione del 15 per cento stabilita dalla Giunta camerale con deliberazione n. 167 del 14.11.2013.


Nota del MISE n. 0279880 del 22/12/2015.

E’ disponibile sul sito camerale  uno strumento di ausilio per il calcolo del diritto annuale.

Foglio di calcolo - diritto annuale 2016

Al fine di agevolare le imprese, è disponibile il  nuovo sito internet http://dirittoannuale.camcom.it che permette di calcolare e pagare direttamente il diritto annuale 2016. L'accesso è possibile senza necessità di autenticazione: sarà sufficiente indicare il proprio codice fiscale e la casella PEC. All’interno del sito è possibile:

  • consultare la normativa di riferimento;
  • calcolare l’esatto importo da versare;
  • ottenere la risultanza del calcolo direttamente al proprio indirizzo elettronico.

È anche possibile pagare attraverso la piattaforma PagoPA, modalità alternativa a quella prevista dalla normativa (modello F24), ma esclusivamente per il diritto dovuto per il 2016: è quindi escluso qualsiasi pagamento relativo ad anni precedenti o con ravvedimento operoso.

 Studi di settore - proroga dei termini di versamento al 6 luglio 2016

Slitta dal 16 giugno al 6 luglio 2016, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. (D.P.C.M. pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 139 del 16/06/2016)

Dal 7 luglio e fino al 22 agosto 2016 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento.

DPCM 15/06/2016

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO

Il contribuente che non ha provveduto al pagamento del diritto annuale nei termini fissati dalla legge, ha la possibilità di sanare spontaneamente la violazione commessa beneficiando di riduzioni automatiche sulle misure minime delle sanzioni applicabili ai sensi del Decreto 54/2005 (Decreto Ministeriale 54/2005) e dal Regolamento camerale inerente alle sanzioni relative al diritto annuale.(Regolamento sanzioni diritto annuale)

Unica condizione per la sua applicazione è che la violazione non sia già stata constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento delle quali gli autori, o i soggetti obbligati in solido, abbiano avuto formale conoscenza.
Appurata tale condizione, l’art. 6 del Decreto 54/2005 prevede due fattispecie di ravvedimento:

  1. con la prima la sanzione è ridotta ad un ottavo (3,75 %) del minimo previsto all´articolo 4, comma 3, del regolamento (30 %) se il pagamento viene eseguito entro trenta giorni dalla scadenza del termine di cui all´articolo 3, comma 1
  2. con la seconda la sanzione è ridotta ad un quinto (6 %) del minimo previsto all´articolo 4, comma 3, del regolamento (30 %) se il pagamento viene eseguito entro un anno dalla scadenza del termine di cui all´articolo 3, comma 1.

Pertanto, affinché si perfezioni la fattispecie del ravvedimento di cui al punto 1, è necessario che entro 30 giorni dalla scadenza del termine, avvenga il pagamento:

  • del tributo (codice tributo 3850)  dovuto e non versato (o versato inferiore)
  • degli interessi legali (codice tributo 3851) pari allo 0,2% fino al 31/12/2016 e allo 0,1% dal 01/01/2017 maturati dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito
  • della sanzione (codice tributo 3852)  del 3,75% (1/8 del 30% art.4 comma 3 D.M. 54/2005) del tributo dovuto.

Affinché si perfezioni la fattispecie del ravvedimento di cui al punto 2, è necessario che entro un anno dall’omissione avvenga il pagamento:

  • del tributo (codice tributo 3850)  dovuto e non versato (o versato inferiore)
  • degli interessi legali (codice tributo 3851) pari allo 0,2% fino al 31/12/2016 e allo 0,1% dal 01/01/2017 maturati dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito
  • della sanzione (codice tributo 3852)  del 6% (1/5 del 30% art.4 comma 3 D.M. 54/2005) del tributo dovuto.

Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonché al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno ( art.13, comma 2, D.Lgs. n. 472/97 ).
Per le imprese e per le unità locali di nuova iscrizione, il termine per il calcolo dei 30 giorni o dell’anno entro cui poter beneficiare del ravvedimento, decorre dal 31mo giorno successivo alla presentazione della domanda di iscrizione o di annotazione al Registro delle imprese.
Per le imprese già iscritte nel Registro delle imprese, il termine per il calcolo dei trenta giorni o dell´anno entro cui poter beneficiare del ravvedimento, decorre dalla scadenza prevista per il versamento del primo acconto delle imposte sui redditi (art. 2 D.L. 63/2002 convertito in Legge 112/2002).

Inefficacia del Ravvedimento

Nei seguenti casi il ravvedimento è inefficace:

·       in caso di versamento "non contestuale" degli importi;

·       in caso di pagamento di interessi e sanzione calcolati in misura inferiore al dovuto (ravvedimento insufficiente);

·       se effettuato oltre un anno dal "termine" di pagamento del diritto annuale (ravvedimento fuori termine).

 

SANZIONI

Il ritardato od omesso pagamento del diritto annuale comporta l’applicazione di sanzioni amministrative secondo le disposizioni stabilite dalla legge, dal decreto 27 gennaio 2005, n. 54 del Ministero delle attività produttive, dal Regolamento Camerale  n. 8 del 29/11/2005 e ss.mm.ii. e dalle direttive impartite in materia dal Ministero dello Sviluppo Economico.

I criteri di determinazione della sanzione sono i seguenti:

 

1.Nei casi di tardivo versamento (omessa mora)  si applica una sanzione del 10% dell’importo dovuto.

 

2.Nei casi di versamento omesso o effettuato con un ritardo superiore ai 30 giorni si applica la sanzione del 30% sul diritto dovuto da maggiorare o ridurre in relazione agli elementi di valutazione di cui agli articoli 7,8 e 9 del Regolamento Camerale  n. 8 del 29/11/2005 e ss.mm.ii..

 

3. In caso di versamento parziale e/o incompleto effettuato entro la scadenza del termine ordinario, si applica la sanzione del 30% sulla parte del diritto non versato; nel caso di versamento parziale e/o incompleto effettuato oltre il termine di scadenza ordinario, si applica la sanzione del 30% sull’intero importo dovuto; le maggiorazioni e/o le riduzioni di cui agli articoli 7,8 e 9 del Regolamento Camerale  n. 8 del 29/11/2005 e ss.mm.ii. si determinano sempre sulla quota di diritto omesso.

 

COMPENSAZIONE
E´ stata riconosciuta la possibilità per i contribuenti che

  • hanno erroneamente versato il diritto annuale
  • hanno erroneamente versato più volte il diritto annuale per lo stesso anno
  • hanno effettuato il versamento ad una Camera di commercio alla quale non competeva il diritto

di effettuare la compensazione degli erronei versamenti a credito, con altri versamenti a debito, sia per lo stesso diritto annuale, sia per qualunque altro tipo di tributo.

A tal fine è necessario che venga compilato  un modello F24  indicando nel rigo relativo al debito l’importo del tributo da pagare, e nel rigo riferito al credito l’importo erroneamente versato.

Nella compensazione si ricorda che è esclusa la compensazione per le somme versate con i codici
3851 - Interessi per omesso o tardivo versamento del diritto camerale annuale
3852 - Sanzioni per omesso o tardivo versamento del diritto camerale annuale



RICHIESTE DI RIMBORSO
Le
richieste di rimborso e le azioni giudiziali finalizzate ad ottenere il rimborso dei diritti non dovuti, devono essere presentate, da parte di chi ha erroneamente versato diritti annuali non dovuti, a pena di decadenza, entro 24 mesi dal versamento stesso, utilizzando il modulo sottostante ed inviandolo via PEC all’indirizzo dirittoannuale@al.camcom.it.

Domanda di rimborso   


PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE
Sono stati segnalati all'Ufficio Diritto Annuale casi di telefonate alle imprese da parte di soggetti che si qualificano come impiegati della Camera di Commercio e richiedono coordinate bancarie per effettuare rimborsi di diritti pagati in eccedenza o non dovuti. Spesso tali soggetti reperiscono preventivamente alcune informazioni (indirizzi, attività, nomi degli amministratori, ecc.) presso il Registro delle Imprese, che per legge è pubblico, dimostrandosi così ancora più credibili.
Si ricorda che le coordinate bancarie, in caso di richiesta di rimborso, devono essere indicate esclusivamente sugli appositi moduli predisposti dalla Camera; si consiglia pertanto di non fornire tali dati per telefono. Nel caso si riceva una chiamata di questo tipo, si prega di verificarne l'attendibilità contattando la Camera di Commercio, anche con lo scopo di segnalazione.


Sono pervenute alla Camera di Commercio di Alessandria alcune segnalazioni relative alle proposte giunte ad imprese della provincia di inserire i propri nominativi in ruoli, elenchi, repertori vari dietro il versamento di una somma di denaro.

Al riguardo la Camera di Commercio IAA precisa di non aver nulla a che fare con tali richieste

In ogni caso la Camera di Commercio resta a disposizione per fornire chiarimenti e precisazioni.

 

ALTRI RIFERIMENTI NORMATIVI

D.M. 11 Maggio 2001 n. 359: Regolamento per l'attuazione dell'articolo 17 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, in materia di accertamento, riscossione e liquidazione del diritto annuale versato dalle imprese in favore delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

 

Decreto Interministeriale  21/04/2011  pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 127 del 3/06/2011: Determinazione delle misure del diritto annuale dovuto per l'anno 2011 alle camere di commercio, ai sensi dell'articolo 8, della legge 29 dicembre 1993, n. 580, così come modificata dal decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23.

 

Indicazione sulla definizione di fatturato, modalità di calcolo e metodo di arrotondamento (Circolare del Ministero Sviluppo Economico  03/03/2009 n. 0019230)

 



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Ufficio di riferimento

Per informazioni rivolgersi a:

Diritto annuale

Riferimento Maria Teresa Rossi  
Indirizzo Alessandria, via Vochieri 58
Telefono 0131 313267 - 0131 313210
PEC
E-mail Email dirittoannuale@al.camcom.it, Email dirittoannuale@al.legalmail.camcom.it
Orari da lunedý a venerdý: 08.30/12.30 - lunedý e giovedý pomeriggio: 14.30/16.30

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