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Versione solo testo - Camera di commercio di Alessandria, 14 agosto 2018 data
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Alessandria, 14 agosto 2018
Ultimo aggiornamento: 07.05.2018



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07.05.2018

Bollettini ingannevoli, sanzione da 500mila euro per A-286 Suarl


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accertato una pratica commerciale scorretta nei confronti della società A-286 Suarl.

La pratica veniva attuata tramite comunicazione inviata per posta a imprese con sede in Italia, che avevano effettuato in precedenza una domanda di registrazione presso l'Ufficio Italiano dei Marchi e Brevetti.

La comunicazione era concepita come un modulo prestampato, finalizzato a richiedere il pagamento per l'iscrizione a un registro definito "Registro dei marchi italiani".

L'invio di tale modulo e il pagamento richiesto nulla avevano a che fare con la domanda di registrazione presso l'Ufficio Italiano dei Marchi e Brevetti, in precedenza effettuato dalle imprese contattate, essendo invece diretti a ottenere il pagamento di una somma di denaro per un servizio non richiesto, consistente nell'inserimento in una banca dati pubblicitaria su Internet.

In ragione della notevole insidiosità del messaggio diffuso, diretto consapevolmente e strategicamente a ingenerare confusione nelle imprese destinatarie, l'Autorità ha irrogato alla società A-286 Suarl una sanzione amministrativa pari a 500.000 euro.

Si invitano le imprese a prestare la massima attenzione a richieste di pagamento inviate mediante bollettini e moduli precompilati, che spesso nascondono raggiri commerciali. In caso di dubbio, contattare il soggetto che ha inviato la comunicazione e consultare il vademecum "Io non ci casco", realizzato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.