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Versione solo testo - Camera di commercio di Alessandria, 7 aprile 2020
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Impiantistica



Alessandria, 7 aprile 2020
Ultimo aggiornamento: 15.06.2018



Registro Imprese



IMPIANTISTICA

Contenuto pagina

Fonti normative
- legge 02.12.2005, n. 248
- legge 26.02.2007, n. 17 di conversione del D.L. 28.12.2006, n. 300
- legge 28.02.2008, n. 31
- decreto ministeriale 22.01.2008, n. 37, in vigore dal 27 marzo 2008: trattasi del regolamento concernente l’attuazione dell’art. 11-quaterdecies, c. 13, lettera a) della L. n. 248 del 02.12.2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici 
- legge 05.01.1996, n. 25
- D.P.R. 14.12.1999, n. 558
- articolo 19 legge 07.08.1990, n. 241, e successive integrazioni e modificazioni
- circolari varie.

Dalla stessa data sono abrogati: la legge 46/90 (con eccezione di tre articoli: 8, 14 e 16); il suo regolamento di attuazione (D.P.R. 06.12.1991, n. 447); gli articoli dal 107 al 121 del D.P.R. 380/2001 (capo V del Testo Unico sull’edilizia); resta abrogato tacitamente anche il D.M. 24.11.2004 di attuazione del cosiddetto “Albo Installatori” previsto dal T.U.

Attività
L’attività di impiantistica è l’attività di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria dei seguenti impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla loro destinazione d'uso:

  • a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere;
  • b) impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere;
  • c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
  • d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
  • e) impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;
  • f) impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, montacarichi, scale mobili e simili;
  • g) impianti di protezione antincendio.

Con l'entrata in vigore del nuovo decreto, dal 27 marzo, viene quindi meno ogni differenza tra edifici di civile o non di civile abitazione: gli impianti sono soggetti alla nuova normativa se collocati all’interno degli edifici o delle relative pertinenze; se l'impianto è connesso a reti di distribuzione, le norme si applicano a partire dal punto di consegna dell’ente erogatore.


Non sono quindi soggetti all’applicazione della normativa sull’impiantistica:

  • gli impianti “a monte” del punto di consegna dell’ente erogatore: ad esempio linee elettriche, acquedotti, gasdotti, impianti di illuminazione di strade;
  • la manutenzione ordinaria di tutti gli impianti suddetti intendendosi per manutenzione ordinaria gli interventi finalizzati a contenere il degrado normale d’uso e a far fronte ad eventi accidentali che comportano la necessità di primi interventi, che comunque non modificano la struttura dell’impianto e la sua destinazione d’uso;
  • l'installazione degli impianti nei cantieri, in quanto esiste una normativa specifica (ai sensi dell'art. 1, c. 3 del decreto 37/2008).

Attenzione: le imprese iscritte al registro imprese per l'attività di installazione impianti di cui alle lettere b, c, d, e, f, g di cui all'art. 1 della legge 46/90 negli edifici non di civile abitazione devono richiedere l'accertamento dei requisiti di cui al DM 37, provvedendo alla nomina del responsabile tecnico in possesso dei requisiti di cui al seguente punto 2).

Requisiti
Per svolgere l’attività di impiantistica sono necessari i seguenti requisiti:

1) requisiti per l’impresa

  • l’impresa deve presentare una segnalazione certificata di inizio attività al Registro Imprese della provincia dove è ubicata la sede legale dell’impresa stessa;
  • nell’impresa è necessaria la presenza di almeno un responsabile tecnico in possesso dei requisiti di cui sotto;
  • l’impresa, il titolare o i soci o gli amministratori non devono essere stati sottoposti a misure di sicurezza o prevenzione e non avere procedimenti penali in corso per reati di stampo mafioso.

2) requisiti per il responsabile tecnico
Deve essere designato almeno un responsabile tecnico per l’impresa. Poiché il responsabile tecnico abilita l’impresa allo svolgimento dell’attività, il suo venir meno, senza la sua contestuale sostituzione, comporta per l’impresa la immediata sospensione dell’attività.
Il responsabile tecnico può operare in  una sola impresa e non può svolgere altra attività continuativa.

- rapporto di immedesimazione
Il responsabile tecnico può essere:

  • il titolare;
  • un collaboratore familiare; 
  • il socio di società di persone, anche accomandante; 
  • l’amministratore e il socio di società di capitali e di cooperative; 
  • Il procuratore; 
  • il dipendente.

In ogni caso il responsabile tecnico deve firmare la dichiarazione contenuta sul modello apposito.

 

N.B.

Ai sensi del D. Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, entrato in vigore il 25 giugno 2015, non è più possibile stipulare il contratto di associazione in partecipazione .

 

 


- requisiti personali
Non sono richiesti requisiti personali specifici; qualora sia cittadino di Stati non appartenenti all’Unione Europea, deve essere in possesso di regolare permesso di soggiorno per lavoro autonomo o dipendente o per motivi di famiglia.

- requisiti professionali

  • o laurea in materia tecnica specifica (ad es.: laurea in ingegneria,  laurea in architettura, laurea in fisica);
  • o un diploma  o qualifica conseguito al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore richiesto e due anni continuativi di inserimento alle dirette dipendenze di un’impresa del settore; basta un solo anno di lavoro per gli impianti di cui alla lettera d) – idrici e sanitari (sono ritenuti idonei il diploma di perito rilasciato dagli istituti tecnici statali e il diploma sia di qualifica, dopo un corso triennale, sia di maturità, dopo un corso quinquennale, rilasciato dagli istituti professionali di Stato; gli anni di inserimento, continuativi, anche presso imprese diverse, abilitano se svolti alle dipendenze con qualsiasi qualifica, anche di apprendista e se svolti come socio, titolare o collaboratore familiare);
  • o titolo o un attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, presso la Regione o gli Enti autorizzati dalla Regione e quattro anni continuativi di inserimento alle dirette dipendenze di un’impresa del settore; bastano due soli anni di lavoro per gli impianti di cui alla lettera d) – idrici e sanitari (gli anni di inserimento, continuativi, anche presso  imprese diverse, abilitano se svolti alle dipendenze con qualsiasi qualifica, anche di apprendista e se svolti come socio, titolare o collaboratore familiare);
  • o prestazione lavorativa svolta per tre anni, come operaio installatore specializzato; i tre anni possono essere non continuativi e svolti presso imprese diverse. In caso di prestazione di collaborazione tecnica continuativa da parte di un socio, o titolare, o collaboratore familiare di un’impresa del settore con l'impresa stessa sono necessari sei anni di lavoro, ridotti a quattro  per gli impianti di cui alla lettera d);
  • o almeno un anno di attività, regolarmente iscritta, e cessata, al registro ditte o all’albo delle imprese artigiane, anteriormente al 13.03.1990, come titolare o socio.

Uffici tecnici interni di imprese non installatrici
Le imprese che non svolgono l'attività di installazione degli impianti di cui al decreto 37/2008, così come altri Enti od organismi vari (ad es. ospedali, Comuni od altro),  possono avere al loro interno strutture costituite da risorse umane e strumentali preposte all'impiantistica, cioè alla realizzazione degli impianti aziendali ed alla loro manutenzione.
I responsabili di queste strutture devono essere in possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dal decreto (vedi sopra).
Gli uffici tecnici interni hanno diritto al certificato di riconoscimento, rilasciato dalla Camera di Commercio: la loro esistenza deve pertanto essere comunicata al REA, utilizzando l'apposita modulistica, sia da parte delle imprese non installatrici, sia da parte delgli altri Enti od organismi.
Per documentazione, modulistica e diritti, si vedano le indicazioni di cui sotto. 

 

Dal 14 febbraio 2013, a seguito dell'entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 218 del 15/11/2012, che abroga il D.P.R. n. 252 del 3/6/1998, non sono più rilasciati i certificati del Registro Imprese recanti il nullaosta antimafia. La competenza in materia di documentazione antimafia resta in capo alle Prefetture. Pertanto la non sussistenza di una delle cause di decadenza, sospensione o divieto previste dalla normativa, deve essere autocertificata mediante la compilazione della dichiarazione sostitutiva della comunicazione antimafia (modello DICH-01-AM) da parte delle imprese che iniziano l'attività di impiantistica.



Documentazione
Per la segnalazione certificata di inizio attività al Registro Imprese ove è ubicata le sede legale dell’impresa, è necessario allegare alla pratica telematica Registro Imprese:

Nel caso in cui il rapporto di immedesimazione deriva da un contratto di associazione in partecipazione allegare copia informatica, firmata digitalmente, munita degli estremi di resgistrazione del contratto stesso. 

 
Nel caso in cui il rapporto di immedesimazione derivi da una procura notarile, allegare copia informatica della stessa, firmata digitalmente dal notaio.

 

Per accelerare il procedimento è possibile presentare la seguente ulteriore documentazione:

  • titolo di studio; 
  • libretto di lavoro e/o buste paga;
  • comunicazine di assunzione del dipendente/responsabile tecnico effettuata dall'impresa al centro per l'impiego.
     

Per la mera sostituzione del responsabile tecnico è necessario allegare alla pratica telematica Registro Imprese:

Diritti di segreteria
Quelli previsti per il Registro Imprese con una maggiorazione di:
- € 9,00 per le ditte individuali;
- € 15,00 per le società;
tutte le volte che sia necessario un accertamento dei requisiti.

Tempi
L’ufficio Registro Imprese procede all'iscrizione entro 5 giorni dalla data di protocollazione; entro 60 giorni dalla stessa effettua le verifiche sulla veridicità delle autocertificazioni e delle dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà. I termini decorrono soltanto dal momento in cui la pratica, presentata in modo corretto, è completa di tutta la documentazione necessaria.

 

Attività su apparecchiature fisse che contengono gas fluorurati ad effetto serra

Entro l'11 giugno 2013 *, tutte le persone e le imprese che svolgono una attività di installazione, manutenzione e riparazione su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria (compresa l'attività di meccatronica ex elettrauto) pompe di calore, estintori, impianti antincendio, commutatori ad alta tensione che contengono gas fluorurati ad effetto serra, devono obbligatoriamente iscriversi al Registro Nazionale dei Gas Fluorurati ad effetto serra.

Per il Registro delle Imprese:

Dall'11 giugno 2013, solo per le attività di impiantista, autoriparatore e autodemolitore, occorre preventivamente essere iscritti al Registro Nazionale dei Gas Fluorurati ad effetto serra, prima di iniziare l'attività, se le attività oggetto della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) comprendono:

  • installazione, manutenzione o riparazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore contenenti gas fluorurati ad effetto serra;
  • installazione, manutenzione o riparazione di impianti fissi di protezione antincendio e di estintori contenenti gas fluorurati ad effetto serra;
  • recupero di gas fluorurati ad effetto serra dai commutatori ad alta tensione;
  • recupero di solventi a base di gas fluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature che li contengono;
  • recupero di gas fluorurati ad effetto serra dagli impianti di condizionamento d'aria dei veicoli a motore.

In mancanza di iscrizione al Registro Nazionale Gas Fluorurati, l'impresa dovrà escludere espressamente lo svolgimento dell'attività su apparecchiature contenenti tali gas.

* il precedente termine del 12/04/2013 è stato prorogato all'11/06/2013 con Decreto del Ministero dell'Ambiente del 12/04/2013 (prot. 0029238). 

 



Moduli
 

Stiamo aggiornando la modulistica secondo le disposizioni del nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati nell'Unione Europea (GDPR).

Dichiarazione sostitutiva della comunicazione antimafia

Nomina o revoca di responsabile tecnico - attività di impiantistica
 



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Ufficio di riferimento

Per informazioni rivolgersi a:

Registro Imprese

Riferimento Rosa Maria Robazza 
Indirizzo Alessandria, via Vochieri 58
Telefono 0131-313239
PEC
E-mail Email registroimprese@al.camcom.it, Email registroimprese@al.legalmail.camcom.it
Orari da lunedý a venerdý: 08.30/12.30 - lunedý e giovedý pomeriggio: 14.30/16.30

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